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Riqualificazione fluviale: le nostre buone pratiche

Il cambiamento climatico ha portato all'estremizzazione degli eventi metereologici: picchi di piena si alternano repentinamente a periodi di scarsità d’acqua prolungati nei sistemi fluviali. Una tendenza che mette ancor più in evidenza le criticità a cui sono esposti gli insediamenti sorti vicino ai corsi d’acqua, originate in particolare dall’occupazione di aree naturali esondabili e dalla riduzione degli spazi che originariamente erano di fiumi e torrenti, ed anche dal modo insostenibile con cui ne utilizziamo le risorse, andando a minare la residua riserva di biodiversità che i fiumi costituiscono in territori fortemente antropizzati. Obiettivo primario è la resilienza dei sistemi idrografici, e la riduzione della pericolosità e del rischio legati agli eventi idrologici estremi. I fiumi sono sistemi naturali che si sono evoluti insieme alle specie che li abitano: è quindi imprescindibile mantenere la biodiversità degli habitat, a loro volta inevitabilmente legati al mantenimento dell’equilibrio idrogeomorfologico dei corsi d’acqua e delle loro dinamiche.

Su questi temi, si è tenuto il 22-26 ottobre a Bologna il IV Convegno italiano sulla riqualificazione fluviale; Fondazione Cariplo, la principale fondazione italiana impegnata sul tema, ha partecipato sia con un intervento sulla propria strategia dedicata alla tutela degli ambienti fluviali, ma soprattutto con il sostegno dato, tramite i propri bandi, a molte delle buone pratiche presentate.

La Fondazione ha infatti attribuito alle acque una particolare attenzione, promuovendo, tra il 2004 e il 2011, due specifici bandi dedicati alla Gestione e alla Tutela dei corpi idrici e la realizzazione di 82 progetti per un totale di circa 18,5 milioni di euro di contributi deliberati. Inoltre, stanziamenti nell’ambito dei bandi Biodiversità e Connessione ecologica (dal 2007 al 2016) hanno contribuito alla riqualificazione e conservazione di aree umide e corridoi fluviali, per un ulteriore impegno di oltre 8 milioni di euro. È anche grazie a questi investimenti che sono stati realizzati importanti progetti di riqualificazione fluviale sui fiumi Seveso, Lura, Olona, Livescia, Ticino illustrati durante l’evento.

Tra le buone pratiche, ha suscitato particolare interesse l’iniziativa del Parco Regionale Oglio Sud Ecopay Connect Oglio Sud”. L'obiettivo di Ecopay Connect era il potenziamento del corridoio ecologico rappresentato dal Parco Oglio Sud, attraverso interventi di riqualificazione fluviale e strumenti innovativi di governance ambientale finalizzati alla progettazione partecipata di Pagamenti di Servizi Ecosistemici.

Tutti i progetti presentati sono consultabili nella banca dati ubiGreen dedicata ai progetti finanziati dalla Fondazione in ambito naturalistico.

Altre info sui progetti ambientali di Fondazione Cariplo: ambiente.fondazionecariplo.it

Photo credits: archivio del Parco Regionale Oglio Sud

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